Metodologia

LA METODOLOGIA ESAGRAMMA

“La musica non è soltanto stimolo, è pensiero che assume una forma diversa da quella verbale. Lo strumento con cui suoni è la voce di questo pensiero. Una voce esterna a te, che risuona dentro di te.
La musica rende accessibile, emozionante, gratificante l’esplorazione della realtà: apre un varco per l’ampliamento della coscienza di sé e dell’altro, offre codici praticabili per il contenimento della propria sensibilità all’esperienza di relazione.

Attraverso la musica, bambini, ragazzi e adulti imparano a dirsi e a dire molte cose. La musica incoraggia ad esporsi interiormente, ma lo fa in modo persuasivo e protettivo.
La regolata flessibilità dei suoi costrutti espressivi rinforza l’abitudine a modulare la propria risonanza, insegnando ad apprezzare il ritmo, l’armonia dei suoi rapporti
La disciplina musicale del comportamento dischiude la bellezza di un giusto intreccio dell’interno e dell’esterno, dell’io e del tu, dell’uno e dei molti. Rende apprezzabile la relazione degli opposti: tensione e distensione, progettazione e realizzazione, attesa e compimento, espressione e ascolto, parola e silenzio, impegno e svago, lavoro importante e occupazione passatempo.

Il lavoro musicale su se stessi consente di “sentire” – dunque di “capire” – il senso del congegno della modulazione della risonanza.
Non si tratta solamente di parlare o di tacere, fare o non fare: ma di scegliere con quale timbro e sentimento, con quale tecnica e con quale intenzione.
Anche un ragazzo la cui mente è molto “nascosta” al nostro sguardo (e al suo), che parla sempre o si agita, o sta sempre zitto, capisce quando deve tacere o intervenire, con quale timbro e in che modo.

Capito uno volta, “in musica”, è capito per sempre.
Di qui, più facilmente l’apprendimento può riversarsi nella sfera della parola e nell’immaginazione, del gesto e del comportamento, della relazione familiare e sociale. Nel modo di vivere quotidiano.”

da Esagramma Onlus – Milano

Gli allievi, divisi in piccoli gruppi e affiancati da musicisti formati (con un percorso triennale) dal centro Esagramma di Milano (con docenti tra i quali Pierangelo Sequeri, musicista e compositore ideatore del metodo e Licia Sbattella, responsabile scientifico di Esagramma e docente universitaria del Politecnico di Milano), imparano a farsi comprendere attraverso il suono.

Il lavoro musicale su se stessi, svolto in situazione di gruppo, consente di “sentire” le proprie emozioni e di capire come esprimerle, scegliendo timbro e sentimento: una possibilità aperta dalla complessità della musica sinfonica, dalla sua ricchezza emotiva e concettuale.